·Valeria Luccioni "Ninfa"
La parola greca “νύμφη” significa “sposa, fanciulla”.
Secondo Mircea Eliade le ninfe corrispondono essenzialmente all’elemento acquatico, motivo per il quale possiedono un aspetto ambivalente e sfuggente, legato tanto alla fertilità e alla vita quanto alla dissoluzione e alla morte.
Le foto seguenti sono state scattate all’interno dei cortili del civico 98 di via Tiburtina a Roma.
Il progetto cita impicitamente il saggio di Georges Didi-Huberman intitolato “Ninfa Moderna: Essai sur le Drapé Tombé ” in cui lo storico dell’arte francese sottolinea l’intima relazione fra la figura della ninfa e l’elemento del panneggio che nei quadri rinascimentali assumerà sempre più indipendenza strutturale e visiva.
I panni stesi sui ballatoi riecheggiano la funzione iconologica e fenomenologica dell’antico panneggio dei quadri rinascimentali, “utensile patetico”, per citare Aby Warburg.
Ogni foto è accompagnata da un componimento poetico in versi liberi, coreografia nascosta di una danza occulta ed incantata.